Oltre al salto in alto o in lungo da fermo, nelle prime edizioni dei Giochi Olimpici, caratterizzati ancora da scarsa cultura sportiva, andavano in scena anche discipline ora defunte. Altri sport invece sono entrati a far parte del programma olimpico solo di recente. Il baseball addirittura, entrato per Barcellona 1992, ha avuto vita breve: Pechino è stata l'ultima (per ora) apparizione. Chissà che non faccia la fine del tennis: out per 64 anni ma di nuovo in campo dall' '88. Ai sempre presenti atletica, nuoto, ginnastica, scherma e ciclismo si sono affiancate negli anni discipline più o meno incredibili.
Il golf, che ora cerca di ritornare in gioco, era presente nel 1900 e nel 1904. Altri sport ora molto diffusi, non sono stati più presi in considerazione: il rugby ha lasciato nel '24, mentre il polo nel '36. Di certo, almeno a breve, non potrà entrare il lacrosse che non è nemmeno riconosciuto dal CIO (pur avendo partecipato alla terza Olimpiade).
Nei primi Giochi si disputavano anche le gare di "tiro al piccione vivo", "tiro al piccione d'argilla" e "tiro al cervo corrente". E non poteva mancare il più classico "tiro alla fune": specialità olimpica dal 1900 al 1920. Nella prima finale olimpica (finale perché erano presenti solo due squadre), il 16 luglio 1900, la squadra mista (metà danese, metà svedese) superò il team il Racing club de France. Quattro anni dopo, a St. Louis, gli Stati Uniti padroni di casa monopolizzarono il podio e lo stesso fecero gli inglesi nell'ultima edizione.
Il 18 luglio 1908, a Londra, si svolsero i quarti di finale tra la formazione di Liverpool e gli USA che potevano schierare Rose, pluriprimatista mondiale nel peso, e Flanagan, pluriprimatista mondiale nel martello. Gli otto inglesi era stati scelti tra i poliziotti della città e in gara calzavano gli scarponi d'ordinanza che oltre ad essere talmente pesanti da impedire d'alzare i piedi avevano listelli e tacchetti di ferro. Appena il giudice diede il "via" gli inglesi con una sola tirata fecero oltrepassare la linea agli avversari che caddero uno sull'altro tra le risate del pubblico. La protesta formale presentata dagli americani, in cui accusarono gli avversari di indossare scarponi non regolamentari, venne respinta. Il team d'oltre oceano lasciò allora la competizione per protesta.
A Stoccolma 1912, alla stessa gara parteciparono solo Gran Bretagna e Svezia. I britannici indossarono ancora i famosi scarponi di quattro anni prima. Gli svedesi però li fecero gareggiare sulla sabbia, dove le pesanti calzature non erano di nessun aiuto. L'oro così andò, facilmente, alla Svezia.